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  • ott 10, 2012
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Diventare proprietari di un hotel… affittandolo!

Per molti, diventare proprietari di un hotel è un sogno di difficile attuazione: le banche concedono mutui molto difficilmente, solo in presenza di garanzie e a condizioni attualmente svantaggiose.

Potenziali acquirenti, soprattutto i più giovani, rimandano l’acquisto, sperando in tempi migliori. Nel frattempo devono pagare mensilmente il canone di locazione, a volte di poco inferiore a quella che sarebbe la rata di un eventuale mutuo: di fatto soldi gettati via.

Nonostante questo, in una fase difficile per il mercato immobiliare in cui chi possiede immobili impiega molto tempo per vendere e lo fa generalmente a prezzi inferiori di quanto sperato, si sta facendo largo una tipologia di contratto che offre benefici a venditori e compratori: l’affitto a riscatto, che permette di detrarre dal prezzo di acquisto quanto pagato per la locazione. Vediamo come funziona.

Funzionamento dell’affitto a riscatto

Si stipulano contemporaneamente due contratti: il primo di affitto (con un canone superiore dal 30 al 50% del prezzo di mercato), il secondo di opzione, con il quale il gestore potrà comprare l’Hotel a un prezzo stabilito in precedenza e dopo un certo numero di anni. In caso di acquisto, le mensilità versate fino a quel momento verranno detratte dal prezzo pattuito inizialmente. Mentre, se si decide di non comprare, l’affitto pagato verrà perso.

 I vantaggi dell’affitto a riscatto

Con un contratto di questo tipo i vantaggi per acquirente e venditore sono molteplici. Per il primo, la possibilità di comprare tra qualche anno un Hotel al prezzo attuale, senza temere una ripresa del mercato immobiliare e un conseguente aumento dei costi. È prevedibile inoltre, che le condizioni di accesso a un mutuo e i suoi tassi di interesse, tra un paio d’anni siano migliori di quelli attuali. Rimandando l’acquisto, senza però perdere i soldi dell’affitto, si potrà chiedere un prestito più vantaggioso e di importo minore avendo già pagato una parte del Hotel mensilmente. Per il venditore, in un momento in cui è difficile trovare acquirenti, l’affitto a riscatto permette di avere subito un canone mensile più alto rispetto all’affitto tradizionale e la possibilità concreta di vendere dopo un periodo stabilito, visto che il locatario avendo già pagato più di un canone normale, sarà più propenso a comprare.

A chi si rivolge il contratto d’affitto a riscatto

Chi è interessato a stipulare un contratto di affitto a riscatto deve godere di una disponibilità mensile abbastanza elevata perché spesso con il canone maggiorato si paga di più rispetto alla rata di un mutuo. È conveniente per chi, pur avendo una buona entrata, non può accedere a un finanziamento bancario perché non dispone di garanzie, non ha risparmi sufficienti per pagare un acconto o semplicemente preferisce aspettare che le condizioni dei prestiti siano migliori di quelle attuali.

Author: Giorgio

Libero professionista nel settore immobiliare dal 1998, negli ultimi 4 anni si è specializzato in compra-vendite ed affitti di strutture alberghiere. Visti gli ottimi risultati conseguiti in questa attività, ha deciso di dedicarvisi quasi esclusivamente.

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